PSR attivi

PSR – Toscana 2014-2020

PIF – NOVOLITO

In costruzione

Sottomisura 16.2 del PSR 2014-2020 della Regione Toscana annualità 2017

PIF – PinDariCO

Progetto: PinDariCO – Prati-pascolo di leguminose per la sostenibilità, la qualità e la Diversificazione delle produzioni Casearie Ovine
Settore di riferimento: Ovi-caprino
Obiettivi: l’obiettivo generale è l’introduzione di innovazioni agronomiche e zootecniche per la diffusione e la gestione di specie leguminose poliennali da prato-pascolo nelle rotazioni colturali delle aziende ovine, finalizzate alla produzione di formaggio pecorino ad alto valore nutrizionale e a basso impatto ambientale
Gli obiettivi specifici sono:

  • Incrementare l’utilizzo di specie leguminose poliennali da prato-pascolo nelle rotazioni per la valorizzazione dei terreni declivi delle zone interne della Toscana. Questo permetterebbe la riduzione dell’utilizzo di input agronomici, in particolare la lavorazione del suolo e la fertilizzazione azotata con effetto di mitigazione degli impatti sull’ambiente a carico dell’attività agricola e dell’erosione del suolo.
  • Individuare all’interno del germoplasma attuale le migliori essenze ed ecotipi mediterranei per l’utilizzo prato-pascolivo in grado di valorizzare i diversi tipi di terreni sia a reazione acida che alcalina.
  • Trasferire le conoscenze per la corretta gestione del gregge tramite l’utilizzo delle tecniche di pascolo razionale e rotazionale su prati-pascolo di leguminose poliennali e ottimizzare la formulazione delle diete degli ovini per favorire un uso sostenibile dei mangimi e del suolo.
  • Ideare e caratterizzare un nuovo formaggio pecorino a ridotto impatto ambientale con particolari qualità organolettiche, nutrizionali e nutraceutiche, sfruttando le peculiarità del latte ottenuto da pecore alimentate con pascoli caratterizzati dalla presenza di leguminose ricche in tannini condensati ed enzimi polifenol-ossidasi.

Partner del progetto:
Perterra Soc. Agr. Coop, pescia (PT) – capofila
Azienda Agricola Tanda Giuseppe e Mario S.S.A., Monterotondo Marittimo (GR)
Laboratorio Landlab, Scuola Superiore Sant’Anna” SSSUP (PI)
Centro di Ricerche Agro- Ambientali “Enrico Avanzi” (CiRAA), Università di Pisa
Finanziamento: Regione Toscana
Contatti: Marcello Mele marcello.mele@unipi.it

PIF – TOSQUILAT

Progetto: TOSQUILAT – Innovazioni per la sostenibilità e la qualità del latte toscano
Filiera di riferimento: bovina da carne
Obiettivi: predisporre e validare un innovativo disciplinare di produzione del Latte Toscano, commercializzato con marchio Mukki, che definisca i requisiti e le modalità di produzione delle aziende conferenti alla Centrale del Latte della Toscana per il mantenimento e miglioramento di sostenibilità ambientale, benessere animale e qualità nutrizionale del latte.
Gli obiettivi specifici del progetto sono:

  • Valutazione della sostenibilità ambientale della filiera di produzione del Latte Toscano e l’individuazione di strategie per la riduzione degli impatti ambientali. La valutazione attraverso analisi del ciclo di vita permetterà di ottenere entro la fine del progetto la dichiarazione ambientale di prodotto del Latte Toscano, certificata con l’etichetta EPD (Environmental Product Declaration), ritenuta la principale certificazione ambientale di prodotto a livello internazionale, rilasciata da Sistema EPD International. L’ottenimento di questa certificazione mira alla mitigazione delle emissioni della filiera nel contesto dei cambiamenti climatici e alla promozione del prodotto sul mercato.
  • Misura del benessere animale degli allevamenti della filiera del Latte Toscano e il trasferimento delle conoscenze per una migliore gestione degli animali. Il benessere animale sarà valutato in un campione rappresentativo delle aziende della filiera secondo il metodo stabilito dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia Romagna “Bruno Ubertini”, Centro di Referenza Nazionale per il Benessere Animale (IZSLER-CReNBA), nel “Manuale/Procedure per la valutazione del benessere e della biosicurezza dell’allevamento bovino da latte”.
  • Analisi della qualità nutrizionale del Latte Toscano e introduzione di strategie alimentari innovative finalizzate al suo miglioramento. Il miglioramento della qualità del latte sarà valutato in funzione di diverse strategie alimentari messe a punto dal CiRAA e finalizzate all’aumento del contenuto di acidi grassi polinsaturi. L’efficacia di tali strategie sarà validata attraverso prove dimostrative che saranno realizzate nelle aziende facenti parte della partnership.
    L’integrazione dei tre aspetti fondanti del disciplinare e il trasferimento dell’innovazione di sistema sarà concretizzata sia attraverso l’ottenimento delle suddette certificazioni volontarie, che grazie al collaudo dei risultati presso le aziende della filiera. In tal modo sarà possibile promuovere l’integrazione e l’organizzazione complessiva della filiera del Latte Toscano e aumentare la competitività del prodotto sul mercato.

Partner del progetto:
Centrale del Latte della Toscana Spa (FI) – capofila
Istituto di Scienze della Vita – Laboratorio Land Lab, Scuola Superiore Sant’Anna (SSSUP)
Centro di Ricerche Agro- Ambientali “Enrico Avanzi” (CiRAA), Università di Pisa
Marchi Bruno Ivo e Remo Società Agricola – FI)
Società Agricola CO.MI. Agricoltura di Marcella e Giovanni Conti (FI)
Finanziamento: Regione Toscana
Contatti: Marcello Mele marcello.mele@unipi.it

PIF – SIC OLEAT

Progetto: SIC OLEAT
Obiettivi: L’obiettivo principale del progetto è la creazione di un modello innovativo e sostenibile, su scala regionale, per lo sviluppo e la valorizzazione di una filiera integrata, di oli vegetali estratti a freddo, da semi di varietà innovative di girasole “altissimo oleico”, lino e crambe, caratterizzati da elevati standard qualitativi, da destinare sia al settore alimentare che a quello industriale. Il CiRAA, in qualità di partner scientifico, è responsabile dell’azione Azione progettuale 3 dal titolo “Collaudo e verifica dei processi innovativi proposti: Trasferimento di innovazione agronomica” suddivisa in 3 sub-azioni: 3.1 – Collaudo e test dei processi innovati proposti ; 3.2 – Controllo di qualità lungo la filiera ; 3.3 – Valutazione tecnico-scientifica e verifica di fattibilità delle tecniche colturali innovative trasferite alle aziende di produzione. Saranno, pertanto, forniti ai soggetti interessati (aziende agricole, aziende di trasformazione) strumenti innovativi ed efficaci per rendere possibile l’avvio di tale filiera, ottenendo un potenziamento della competitività dell’agricoltura locale e un incremento della redditività delle imprese agricole

Informazioni: Luciana Angelini luciana.angelini@unipi.it

PS-GO 2017 – FEEDS

Obiettivi: Il progetto intende introdurre, adattare e rendere trasferibile alle aziende agricole toscane una biotecnologia innovativa, che utilizza gli insetti con compiti di “bioraffineria”, per trasformare gli scarti e i sottoprodotti agricoli in farine proteiche e grassi, da impiegare nella formulazione di mangimi per acquacoltura, avicoltura e petfood. Con l’introduzione nell’azienda agricola una nuova attività di allevamento viene fornita una nuova opportunità di reddito al comparto agricolo

Informazioni: Elisabetta Rossi elisabetta.rossi@unipi.it – Riccardo Perioli riccardo.perioli@unipi.it

PS-GO 2017 – A.MOR.BIO

In costruzione

PS-GO 2017 – IOCONCIV

In costruzione

PS-GO 2017 – NEWTON

In costruzione

Piano Strategico di Gruppo Operativo – annualità 2017

PS-GO 2017 – PRECISION SHEEP

Progetto: PRECISION SHEEP- Agricoltura di precisione e qualità del latte ovino
Filiera di riferimento: latte di pecora e capra
Obiettivo generale: Aumentare la competitività e la sostenibilità ambientale delle aziende toscane che producono latte ovino innovando la gestione agronomica e zootecnica tramite il trasferimento di pratiche di precision farming e di precision feeding. Il sistema integrerà le funzioni di figure tecniche “extensionists” con specifica formazione agro-zootecnica, con quelle di un servizio di supporto alle decisioni (DSS) che verrà ideato sottoforma di app per smartphone e/o web-app, al fine di permettere un utilizzo più efficiente delle risorse suolo, acqua ed energia e l’ottimizzazione degli ingredienti della razione.
L’obiettivo di migliorare la competitività e la sostenibilità ambientale delle aziende toscane che producono latte ovino si traduce nell’aumento della quantità e della qualità del latte prodotto e nella riduzione degli impatti ambientali e l’utilizzo di input.
Obiettivi specifici:

  • Incrementare la produttività e la qualità dei foraggi freschi e conservati.
  • Favorire l’utilizzo razionale del pascolo e degli alimenti concentrati per un miglior bilanciamento dei nutrienti della razione.
  • Aggiornare le tecniche di gestione del gregge nelle aziende coinvolte.

Partner del progetto:
Consorzio Tutela Pecorino Toscano DOP – capofila
CiRAA – Centro di Ricerche Agro-Ambientali “Enrico Avanzi” – Università di Pisa
AEDIT SRL (PI)
Scuola Superiore di Studi Universitari e di Perfezionamento “Sant’Anna” SSSUP (PI)
Caseificio Sociale Manciano Soc. Agr. Coop. (GR)
Società Cooperativa Val d’Orcia S.A.(SI)
Società Cooperativa Consorzio Caseificio di Sorano (SI)
ANCI TOSCANA (FI)
Finanziamento: Regione Toscana
Contatti: Marcello Mele marcello.mele@unipi.it

Sottomisura 16.2 del PSR 2014-2020 della Regione Toscana BANDO GAL START annualità 2017

GAL START – SMART MILKING

Progetto: SMART-MILKING – Introduzione di un robot di mungitura negli allevamenti del Mugello per il miglioramento della qualità del latte
Filiera di riferimento: bovina
Obiettivi: L’obiettivo generale del progetto è quello di creare un modello di smart farm basato sull’introduzione di robot, di mungitura e spingifieno, in grado di ridurre i costi di produzione, aumentare la produttività e migliorare la qualità.
Gli obiettivi specifici sono:

  • Migliorare la corrispondenza fra formulazione delle razioni e caratteristiche produttive(precision feeding) e favorire la tempestività negli interventi sanitari legati alla salute della mammella, attraverso il monitoraggio costante della quantità e della qualità del latte prodotto.
  • Monitoraggio costante del benessere dell’animale: verranno controllati i dati relativi all’attività motoria, ruminale (attraverso l’utilizzo di specifici collari) e al peso (grazie ad una pesa nel box di mungitura) che congiuntamente permettono di individuare precocemente problemi sanitari (acidosi, chetosi, dislocazioni abomasali, blocchi ruminali, infiammazioni podali, mastiti). Il robot spingifieno permette all’animale di nutrirsi in maniera costante riducendo lo stress.
  • Monitoraggio costante dell’attività riproduttiva: i dati sull’attività motoria e sulla produzione consentono di individuare in maniera tempestiva l’insorgenza di calori, migliorando l’efficienza riproduttiva della mandria;
    -Maggior produttività: grazie ai confort del robot di mungitura e alla maggior disposizione di cibo, l’animale si farà mungere più volte al giorno, portando ad un aumento della produzione di latte del 15-20%.
  • Abbattimento dei costi di manodopera in stalla: l’acquisto del robot di mungitura consentirà di ridurre la presenza in stalla di operai non specializzati abbassando le spese di manodopera per la gestione della mandria in mungitura. L’utilizzo del software di gestione della mandria migliora il processo decisionale relativo alla tipologia di interventi giornalieri, risparmiando tempo e ottenendo una migliore risposta produttiva. Il personale non qualificato potrà essere utilizzato per altre mansioni all’interno della multifunzionalità dell’attività agricola.
  • Miglioramento dell’impatto ambientale dell’allevamento: la riduzione della quota di rimonta, il miglioramento dell’efficienza alimentare e l’aumento della produzione quantitativa e qualitativa di latte permettono di ottenere un minor impatto ambientale della produzione di latte. La riduzione degli animali in particolare di quelli inattivi (rimonta) riduce le emissioni di gas ad effetto serra, la quantità di escrezioni azotate e le emissioni di protossido di azoto e di ammoniaca dalle deiezioni.
  • Miglioramento della competitività: l’inserimento di queste tecnologie aumenta la competitività del comparto latte permettendo di produrre con costi minori e di accedere ai nuovi standard di premi di qualità. Inoltre migliora la vita degli operatori permettendo di programmare gli interventi e lavorare con animali meno stressati. Avendo più tempo a disposizione, l’azienda può organizzare il lavoro in maniera tale da sviluppare altri settori come il turismo, la fattoria didattica, la trasformazione, etc…

Partner del Progetto:
Az. Agr. Palazzo Vecchio di Simone Grossi (FI) – Capofila
Centro di Ricerche Agro- Ambientali “Enrico Avanzi” (CiRAA), Università di Pisa
Produttori di Latte Terre del Granducato Soc. Agr. Coop. (FI)
Impresa Verde Toscana (FI)
Finanziamento: Regione Toscana
Contatti: Marcello Mele marcello.mele@unipi.it